COME COLLEGARE IN SICUREZZA
UN GIRADISCHI AMPLIFICATO AL PC

Ora si usano poco ma un tempo i dischi in vinile a 33 e 45 giri
erano di gran moda e praticamente erano conosciuti e usati da tutti.
Con l'avvento dei Compact Disc il loro declino e' stato inarrestabile
nell'uso di massa e solo poche schiere di audiofili appassionati
e adeguatamente attrezzati continuano ad utilizzarli con soddisfazione.
Le grandi case discografiche comunque non li producono piu'
e di fatto bisogna arrangiarsi con quelli che ci sono rimasti dal passato.

Puo' quindi capitare di antrare in possesso casualmente o di recuperare
dalla propria cantina di questi vecchi dischi in vinile e di volerli
convertire in files da ascoltare piu' comodamente con il computer
e di non essere in possesso di nessun giradischi per compiere
l'operazione in quanto attualmente non sono facilmente disponibili.

La cosa piu' conveniente da fare e di procurarsi un vecchio giradischi
da qualche amico o parente che ve lo regalera' con piacere liberandosi
di un oggetto che non gli interessa piu' come e' successo nel mio caso.

Infatti sono riuscito a procurarmi un vecchio giradischi inizi anni 70
PHILIPS 814 STEREO amplificato con registratore e radio incorporata
generosamente offerto dal Radioamatore Roberto I4YFY che, come si vede
dalla foto sotto, lo ha tolto dal suo bunker dove lo aveva messo 30 anni fa
e da dove non era piu stato spostato fino ai giorni d'oggi!!!


Pertanto da ora in avanti si fa riferimento a un giradischi amplificato
e non ad una sola piastra di lettura che tutti possono collegare al PC
tramite l'uso del preamplificatore dell'impianto stereo domestico.

Dato il periodo di costruzione ho verificato lo stato del giradischi
e subito ho visto che non si accendeva ed allora sono stato costretto
ad aprirlo come si vede sotto per capire la causa del guasto.

Il guasto era situato nella zona cerchiata in magenta come vedremo in dettaglio
piu' avanti e, visto che c'ero, ho notato la presenza di un autotrasformatore
nella zona cerchiata in rosso e ho localizzato i cavi dove prendere
il segnale stereo che poi verra' inviato alla soundblaster del PC
che nella foto sono indicati con 2 frecce di colore giallo.
Da notare che la radio e' stata sostituita con un'altra in kit
e che il registratore e' privo della cinghietta di trazione, ma cio'
non ha la minima importanza per quello che dobbiamo fare noi.

Come dicevo prima il guasto era questo ed e' stato facilmente riparato
ripassando la saldatura e quindi ripristinando il collegamento elettrico.
La freccia rossa indica l'interruzione e le altre e frecce indicano i pin
dove vengono saldati i fili blu e nero dell'alimentazione a 220 Volt CA


La presenza dell'autotrasformatore mi ha insospettito perche' come si vede
dallo schema sotto questo componente non e' a norme perche' una fase
della tensione di alimentazione rimane collegata alla massa del giradischi
facendo si' che siano possibili perdite di corrente verso terra'.
Gli autotrasformatori venivano usati per il basso costo e per l'alto
rendimento ma oggi ottengono solo il risultato di dare lievi scosse
e se collegati ad un impianto con la massa a posto come gli attuali PC
di FAR SCATTARE IL DIFFERENZIALE DEL PROPRIO IMPIANTO ELETTRICO.
Ho misurato col tester ed in effetti c'erano circa 30 volt di dispersione.
Lo schema dell'autotrasformatore qui sotto spiega perfettamente il problema.


Non potendo mettere a terra il giradischi ho dovuto realizzare un cavo speciale
con inserito in ogni canale un trasformatore con rapporto uno a uno da 600 OHM
in modo da ottenere il passaggio del segnale audio tramite disaccoppiamento dei cavi
che potete trovare qui
inserendo nel motore di ricerca in alto a destra la scritta LX.1112 dove verrete
rimandati ad una pagina col link sul kit LX.1112 che a sua volta vi rimanda
alla pagina col trasformatore siglato TM5.1 dal costo di 4.65 Euro l'uno.
La presa Jack stereo da 3.5 mm si collega al line in della soundblaster e le prese RCA
all'uscita delle casse (le casse non si usano) del giradischi come indicato sopra.


Qui sotto si vede come collegare questi trasformatori ai relativi cavetti.
Occorre alla fine proteggere il trasformatore perche' toccandoli la scossa e' sicura!
I lato dei tre pin e' quello lato giradischi, quello con due pin e' dal lato PC.
Un pin rimane inutilizzato e non sara' quindi necessario collegarlo da nessuna parte.


Qui si vedono gli stessi traformatori visti dall'alto


Qui si vede il giradischi in funzione diciamo in tutto il suo splendore
con il selettore TUNER/TAPE/PIATTO, il volume di registrazione su nastro,
i controlli separati di volume destro e sinistro e il controllo di bassi e acuti


Una volta collegato il giradischi al PC si esaurisce lo scopo di questa pagina,
comunque allego una videata tipica di registrazione che potete fare con vari
programmi piu' o meno buoni ma sostanzialmente tutti simili tra loro
che lavorano registrando in stereo e mostrando lo spettrogramma audio.
Occorre un po' di pazienza per allineare i vari volumi sia dalla parte
del giradischi che dalla parte del computer che delle casse del PC.


Nel caso non usiate il giradischi staccate la sua spina di alimentazione
perche' anche da spento si continua a prendere la scossa egualmente!

Naturalmente quanto sopra e' solo una esposizione legata al mio caso,
altri casi avranno certamente problematiche simili ma non eguali
che andranno valutate attentamente volta per volta.

E per chiudere una bella sfilata di LP inizi anni 80!


26/12/2005 IZ4BQV Luigi Mongardi


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